ottobre 15, 2008

Mostra "FOEMINA - Il seno nell'arte e nella medicina" a cura di Alberto Agazzani










Ora e luogo
Data:
lunedì 24 novembre 2008
Ora:
11.00 - 14.00
Luogo:
Fondazione Umberto Veronesi - Istituto Europeo di Oncologia
Indirizzo:
via Ripamonti 435
Città/Paese:
Milano, Italy

Info di contatto
Telefono:
0229015286
E-mail:

Descrizione

Un viaggio in 35.000 anni di storia dell'arte attraverso la rappresentazione del seno femminile. Dalla Venere di Willendorf ad oggi, attraverso van Eych e Memling, Giorgione, Tiziano, Cagnacci e Goya fino a Renoir, Modigliani, Picasso, Bacon, Tubke, Freud, Nerdrum, Currin e molti altri per raccontare una vicenda lunga quanto la storia dell'umanità. Saranno presenti in mostra opere di Giuseppe Bergomi, Andrea Boyer, Claudia Bianchi, Gianluca Chiodi, Girolamo Ciulla, Roberto Ferri, Alfio Giurato, Gonzalo Orquin, Ugo Riva, Gianni Ruspaggiari, Claudio Valenti, Peter von Balthasar

L'evento, promosso dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della donna in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi e col contributo di Roche, partirà da Milano per toccare le principali città italiane ed europee.

A Milano dal 24 novembre 2008 al 10 gennaio 2009.

Catalogo edito da Bolis Edizioni.

Mostra "LA POESIA DEL CORPO" a cura del critico Alberto Agazzani


LA POESIA DEL CORPO
Roberto Ferri – Giovanni Gasparro – Alfio Giurato – Claudio Valenti – Gonzalo Orquín
Galleria Chiari 22 ottobre – 14 dicembre
A cura di Alberto Agazzani

Una nuova collettiva alla Galleria Chiari. L’appuntamento è per mercoledì 22 ottobre alle 18,30 in via Santa Maria del Pianto, 56 a Roma dove sarà inaugurata la mostra “La Poesia del Corpo” che ha come protagonisti Roberto Ferri, Giovanni Gasparro, Alfio Giurato, Claudio Valenti e Gonzalo Orquín.
“La mia galleria – spiega Cinzia Chiari – continuando il suo percorso sul figurativo, come preannunciato, sposta il focus su cinque artisti giovani e di altissimo talento che trasformano le sale in ambienti incantati dove il Corpo diventa il centro del mondo”.
Le 16 opere (quattro di Ferri e tre ciascuna per gli altri artisti) raccontano infatti le diverse declinazioni dell’idea dipinta del corpo inteso come macchina sensoriale: si va dalla straripante e immaginifica visionarietà di Roberto Ferri, alle tormentate figure di Giovanni Gasparro, ai corpi sognati e sognanti di Gonzalo Orquin, spagnolo nella sensibilità pittorica ma contaminato da quella modernità classicista tutta italiana; fino ai corpi tormentati e scolpiti nella carne e nelle ossa del catanese Alfio Giurato. Completano questo viaggio nella “poesia del corpo” le figure muliebri e sospese in un limbo senza dimensioni del romano Claudio Valenti.
“Il corpo di Cristo – chiarisce il critico Alberto Agazzani – è il corpo dipinto per antonomasia, immagine chiave per qualunque nemesi e qualunque invenzione. E quello della madre, al pari di quello della Maddalena, il simulacro mistico e sensuale del mistero della nascita e dell’amore in tutte le sue forme. Difficile staccarsi da quei riferimenti che sempre e comunque, anche nel più laico o agnostico degli artisti, rimarrà un riferimento imprescindibile e fondamentale. Il Novecento – conclude Agazzani – è il secolo del Corpo, che diviene il centro di tutto, oggetto del mistero per eccellenza nel quale ricercare le risposte a dubbi antichi ed oggi riproposti”.

22 Ottobre –14 dicembre Ingresso Libero
Galleria Chiari: Via Santa Maria del Pianto, 56 – 00186 Roma
Orario mostra: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 20, la mattina su appuntamento
Tel 06-68139454; www.galleriachiari.it e-mail: info@galleriachiari.com

E’ possibile concordare un’anteprima per la stampa nella mattinata di mercoledì 22 ottobre

Ufficio stampa Anna Astrella – cell: 347-3695423; anna.astrella@tin.it

settembre 04, 2008

" Lettera del prof. Maurizio Marini"

Roma 24 Luglio 2008






“...colgo l'occasione sia per porgerLe un cordiale saluto e un augurio per le prossime vacanze estive, sia per segnalarLe l'attività del giovane pittore Roberto Ferri. Questi, che svolge una pittura dagl'intensi legami con la storia, ne offre un'interpretazione personalissima in un'ottica chiaroscurata e drammatica memore del naturalismo del Caravaggio.
Ma, soprattutto, con una tecnica ed una concezione di assolute vena lirico-drammatica contemporanea e provocatoria, nonché ironica e trasgressiva tale da connettersi alla dimensione surrealista dell'ultimo Dalì. Nondimeno, nei suoi quadri, pur tenendo presente il dettato dei grandi maestri ( appunto da Caravaggio a Dalì ) il Ferri non ne segue pedissequamente le orme, bensì cerca in loro risposte per i quesiti esistenziali di sempre, oltre all'inquietudine dei nostri giorni, in bilico tra la Natura e la sua dissolvenza...”



Prof. Maurizio Marini

settembre 02, 2008

"San Giovanni battista di Montepulciano"

Opera commissionata all'artista dalla "Congregazione degli Inutili" per il duomo di Montepulciano
olio su tela 160 x 100

aprile 28, 2008